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Questa pagina contiene
il diario dell'avventura e alcune fotografie scattate durante i giorni della
competizione Yukon Artic Ultra '05.
Le notizie vengono
pubblicate grazie all'uso di un personal computer portatile dotato di modem
satellitare e dell'energia elettrica, quando la troviamo.
Ringraziamo Gary e Stephen che ci hanno messo a disposizione il telefono satellitare
e il kit di connessione al computer per effettuare gli aggiornamenti del sito
durante il viaggio.
Nota tecnica: Stefano
ha letto i messaggi inviati via e-mail dai suoi sostenitori e ringrazia tutti
attraverso questa pagina del sito. Riusciamo a ricevere e leggere
i messaggi e-mail spediti all'indirizzo info@avventurando.it
ma, per questioni tecniche, non possiamo rispondere.
Per facilitare la consultazione delle giornate di viaggio, essendo oltre la
metà di questa avventura, abbiamo invertito l'ordine di presentazione.
In alto si trovano le ultime date, in fondo pagina i primi giorni di gara. Ci
scusiamo per l'impaginazione delle notizie, delle fotografie e per la presenza
di qualche errore ortografico. Purtroppo il tempo che abbiamo a disposizione
per accendere il computer, scrivere le notizie e soprattutto per effettuare
i collegamenti satellitari é veramente misero. In queste condizioni di
lavoro abbiamo dato priorità alle notizie, alle immagini, sacrificando
un pò la forma.
| 22 febbraio 2005 | -- |
| 21 febbraio 2005 | -- |
| 20 febbraio 2005 | Ore
13:08 di Domenica. Stefano é ufficialmente il vincitore assoluto
della gara YUKON ARTIC ULTRA YAU edizione 2005. Partito ieri poco dopo mezzogiorno da Pelly Crossing, ha tenuto un andatura piuttosto elevata per quasi tutta la giornata. Stefano, a causa della rimonta del secondo runner Andy Heading, ha dovuto attingere a tutte le energie disponibili. Il runner londinese, per recuperare tempo, ha fatto sosta nel Check Point di Pelly Crossing appena un paio d'ore. Il terreno di gara tra Pelly Crossing e Pelly Farm é risultato molto pesante. Ha nevicato per tutto il pomeriggio, rendendo il terreno particolarmente soffice e pertanto pesante la corsa a piedi. Stefano é arrivato nella fattoria di Pelly Farm, un luogo fantastico quasi immaginario, alle 23:18. E' stato accolto con grande calore dalla famiglia Bradley e soprattutto dai figli Ken, Daina e Lena. I bambini hanno dimostrato tanta felicità nel conoscere "lo straniero con slitta, giunto nel cuore della notte dal fiume gelato". Stefano, dopo aver firmato il diario degli ospiti, si é nutrito con grande voracità di pasticcio di lasagne, salmone affumicato (preparato in casa dalla signora Sue), torta di giornata, pane ancora caldo, burro di fattoria, succo di lamponi, ..... Per circa 2 ore Stefano ha dormito, sorvegliato dal cane della famiglia Bradley. Ad un tratto, in fondo alla valle, ad una distanza di circa 2 miglia, é stata avvistata una luce. Si trattava del frontalino di Andy, che si avvicinava e lasciava a Stefano ancora mezz'ora. Stefano, prima di addormentarsi, ha chiesto di essere svegliato appena avvistato il diretto rivale. In pochi istanti si é rivestito con gli indumenti ancora zuppi di sudore, ed é corso via. Prima di partire, con modi educati, ha salutato tutti i componenti della famiglia. Il sig. Dale, prima che Stefano partisse, ha invitato "lo straniero" a fare visita alla fattoria durante l'estate per andare insieme a pesca di Salmone..... quello divorato da Stefano durante la cena. Le due guide, Tony e Nik, sono ripartite al seguito di Stefano, per battere il terreno, per quanto possibile con la motoslitta, ancora coperto con neve fresca. Un tratto di strada insieme, poi Stefano lasciato da solo a correre nella notte, con il suo passo zoppicante ma spedito. Stefano é stato avvistato questa mattina a pochi chilometri dall'arrivo......un pò in stato confusionale. Lasciamo a lui raccontarvi, al rientro in Italia, cosa ha pensato durante l'ultima notte di corsa. A noi quello che ha raccontato ci ha fatto sorridere! Stefano si é ripresto totalmente all'arrivo, svegliato dagli applausi del fido Nik, degli organizzatori di gara e di alcuni concorrenti ritiratisi durante la dura competizione. Ora stiamo partendo in direzione di Whitehorse. Ci aspetta l'albergo ove potremo finalmente lavarci, riposare qualche ora e massaggiare i piedi vincenti di Stefano. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 19 febbraio 2005 | Anche
questo spostamento notturno, tra un Check Point e quello successivo, lo
abbiamo fatto lungo un percorso diverso da quello seguito di Stefano. Siamo
giunti nella località di Pelly Crossing in circa 3 ore. Il Check
Point é costituito da un edificio, naturalmente realizzata in legno,
della comunità locale. Pelly Crossing é un agglomerato di
circa 50 casette di legno. Il centro del paese é costituito dalla
stazione di rifornimento che svolge servizi di motel, banca, ufficio postale,
supermarket, posto telefonico, ......... La costruzione più grande
trovata in questo posto é rappresentata dal palazzetto dello sport,
costruzione in lamiera e legno, principale punto di ritrovo per gli abitanti
del luogo; una specie di parrocchia locale. Il tempo di allestire il Check
Point, procuraci la legna, accendere la stufa, schiacciare un pisolino di
qualche ora, e Stefano ci ha raggiunti alle 7:56 di questa mattina. La corsa
di stanotte é stata abbastanza buona, anche se le caviglie sono doloranti.
Ha coperto il tragitto McCabe Creek-Pelly Crossing pari a 55 Km. in circa
13 ore. Dopo un sonnellino di circa 3 ore, Stefano si é svegliato.
Nel frattempo, alle 11:45, é giunto anche il secondo runner Andy
Heading, partito questa notte dal precedente Check Point alle 00:41. Il
terzo corridore, Thomas Muhler ha lasciato l'ultimo Check Point alle ore
05:05 a bordo della mountain bike. Stefano, in questo istante, si sta preparando
a ripartire (ore 12:01). I prossimi due tratti di gara sono quelli che separano Pelly Crossing da Pelly Farm e ritorno. Restano ancora da percorrere due tratti uguali, ciascuno di 48 Km. Aggiornamento delle ore 12:34 PM: Stefano é ripartito. Sul registro di gara sul quale vengono segnati gli orari di arrivo e di partenza, sono segnalate condizioni fisiche "molto buone". ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 18 febbraio 2005 |
Durante la
notte la temperatura é scesa parecchio. Nel luogo abitato é
stata rilevata -30°C. Lungo il percorso di gara la temperatura si
dice sia scesa in prossimtà di -40°C. Non abbiamo termometri
al seguito, pertanto ci basiamo sui valori dichiarati dagli organizzatori
e dai pochi abitanti del posto che incontriamo durante questo viaggio.
Il tratto Carmacks-Mc Cabe Creeks per noi é stato più impegnativo
del previsto. Abbiamo più volte aperto il cofano del motore per
riscaldarci mani e piedi. Il nostro tragitto con le motoslitte é
stato diverso da quello percorso da Stefano. Avendolo superato, ci siamo
mossi a ritroso. Lo abbiamo incontrato oltre la metà del percorso
dopo ben 14 ore di marcia, ma non ancora giunto a destinazione. Stefano,
oltre ad essere visibilmente provato dalla nottata era "furibondo".
Non riesce a scpiegarsi come mai, dopo tante ore di marcia, é ancora
giunto al Check Point. La nostra impressione sul percorso di stanotte
é la stessa provata da Stefano: "é in assoluto il più
impegnativo di tutti". |
| 17 febbraio 2005 |
Ken Lake
é un luogo proprio fuori dal mondo e, come ogni posto degno di
questo nome, é privo di qualsiasi comfort. C'è invece abbontante
legna da ardere e acqua ghiacciata. Il sentiero scivoloso ed ondulato
e le abbondanti nevicate della notte, hanno reso molto dura la marcia
dei corridori e di chi seguiva la gara a bordo delle motoslitte. Muoversi
di notte lungo i fiumi ghiacciati e soprattutto in mezzo ai boschi é
una impresa davvero impegnativa. |
| 16 febbraio 2005 | Nella
giornata di ieri, per mancanza di energia elettrica al Check Point di Ken
Lake, non siamo riusciti ad effettuare il collegamento satellitare. Vi trasmettiamo
ora un pò di simpatiche notizie. Nella notte tra il 15 ed il 16,
mentre ci trovavamo ancora Braeburn, c'è stata una forte precipitazione
a carattere nevoso, lungo tutto il percorso di gara. Nella serata di ieri, vi abbiamo lasciati con Stefano che era alle prese con un abbondante panino e un litro di acqua ghiacciata! Ora vi lasciamo immaginare, con la velocità con la quale Stefano si nutre, quale é stato l'effetto conseguente. Dopo essersi coricato nella calda stanza da letto, Stefano ha iniziato a chiedere ai compagni di stanza se erano risciti a digerire il panino..... Insomma il tutto é finito in una mega congestione con abbondante produzione di ruggiti dalla bocca. Gli abitanti del posto ci hanno chiesto se tenevamo un leone in stanza. Nel cuore della notte, all'ora della prevista partenza, Stefano ha posto fine alla congestione con due mitiche "dita in gola". Tutto questo, interpretiamo quanto accaduto con spirito positivo, é servito a "far riposare" i provati muscoli delle gambe e dei piedi. Il "leone", rispetto al suo personale programma di gara, ha dovuto ritardare la partenza di 4 ore circa, mantenendo comunque la posizione dominante. La mattina, il terreno si presentava nelle peggiori condizioni per correre, ma le migliori per attribuire a questa gara l'aggettivo "ultra". Stefano ha salutato tutti alle 4:21 e si é diretto di corsa verso il bosco. Il secondo corridore é partito alle 8:25. Stefano, ha corso una intera notte nella neve fresca esposto a temperature molto basse (a detta degli organizzatori della Yukon Artic, al di sotto di -27°C) e coprendo altri 69 Km di percorso di gara. E' giunto al 4° Chech Point alle 19:15. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 15 febbraio 2005 | Aggiornamento
delle ore 16:15 PM: Siamo finalmente arrivati al Check Point
di Braeburn per portarvi ancora buone nuove. Prima di tutto forniamo una
rettifica sulle temperature comunicate per la giornata di ieri. La temperatura
misurata sul letto del fiume Yukon River é stata -26°C. Le temperature
cambiano di ora in ora e da località a località. Quelle più
basse si rilevano nel letto dei fiumi, dove si svolge la maggior parte di
questa gara. Questo fattore obbliga tutti gli atleti a prestare la massima
attenzione nella scelta dell'abbigliamento. Stefano in questo si é
dimostrato decisamente previdente e preparato..... Ieri sera alle 19:51,
dopo aver trascorso un un paio d'ore intorno al falò, ha lasciato
per primo il Check Point di Sir North Country Ranch. Stefano ha corso per
tutta la notte e lo abbiamo reincontrato al Check Point di Dog Grave Lake
alle 6:50. Ha coperto il secondo tratto di gara di 60 Km. in 11 ore e distanziato
il secondo atleta di 40 minuti. All'arrivo Stefano é apparso in grande
forma e sorridente. Dopo essersi rifocillato abbastanza in fretta ed essersi
riposato su di un letto di neve, costruito all'interno delle tende, é
ripartito alle 9:41. Mentre stiamo scrivendo (ore 16:15 PM), Stefano sta
ancora percorrrendo il terzo tratto di gara. Lo aspettiamo intorno alle
18-19. Aggiornamento delle ore 19:19 PM: Stefano é arrivato al Check Point di Braeburn alle ore 19:19. Dopo i primi 159 Km hanno fatto comparsa sui suoi piedi le prime vesciche.... Stefano, nonostante non abbia ancora dormito, ha dichiarato di sentirsi ancora pieno di energie. In questo momento la sua bocca é alle prese con un mega hamburgher mentre i suoi piedi stanno finalmente respirando un pò all'aria aperta. Stefano ha comunicato al comitato di gara che partirà tra meno di 4 ore, dopo essersi riposato un pò. Ci ha chiesto di svegliarlo prima di mezzanotte, perchè possa rimettersi in cammino in perfetto orario. Il terreno di gara di domani sarà più impegnativo di quelli incontrati fino ad ora. Lo aspettano numerose salite e discese. Alcune immagini scattate oggi. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 14 febbraio 2005 |
Oggi il risveglio
é avvenuto molto presto. Il fuso orario si é fatto sentire,
anche se le energie nella notte sono state accumulate in modo completo.
Stefano questa mattina era molto allegro. La competizione é iniziata
come da programma. Alle 10:30, dove ieri é iniziata la Yukon Quest,
oggi é partita la Yukon Artic Ultra 2005. Stefano, senza indugi,
é arrivato sulla linea di partenza verso le 10 e 15 ed ha preso
posto in mezzo al gruppo di corridori della Maratona e dei runner della
100 miglia. Dopo una partenza fulminea, Stefano ha tenuto una posizione
di corsa dominante per tutta la gara, restando in testa per molti tratti
anche davanti alla mountain bike ed al corridore sugli sci. La corsa di
oggi si é tenuta prevalentemente sul tratto di fiume Yukon River.
La temperatura di oggi misurata a Whitehorse era meno 16°C. Stefano
é arrivato al primo Check Point di Sir North Country Ranch alle
15:51 dopo aver percorso i primi 42 Km. E' arrivato prima di tutti i corridori
della 100 miglia, davanti al corridore in mountain bike e ad un partecipante
sugli sci; queste ultime discipline particolarmente favorite sul terreno
di gara di oggi (neve compatta su tratti di terreno ghiacciati). Ora la
gara subisce una sosta tecnica di 4 ore per permettere il controllo, da
parte della Organizzazione di gara delle attrezzature di tutti gli atleti....come
da regolamento. Il prossimo tratto di gara verrà percorso prevalentemente
durante la notte. Stefano é intenzionato a partire allo scadere
delle 4 ore pertanto alle 19:51 e per tutta la notte correrà il
secondo tratto di gara fino al prossimo Check Point di Dog Grave Lake,
a 60 Km da qui. Noi lo seguiremo per documentare questa gara che, già
dopo i primi chilometri, si prospetta emozionante. |
| 13 febbraio 2005 |
Oggi finalmente
ha smesso di nevicare. Anche il sole ha fatto la sua comparsa ma la temperatura
rimane sempre molto bassa. Alle ore 13:00 é avvenuta la partenza
della suggestiva gara Yukon Quest. I cani da slitta sono stati i principali
protagonisti della giornata. Alle 17:00 si é tenuta la riunione
di pre-gara durante la quale l'organizzazione ha presentato agli atleti
il regolamento della manifestazione, il nuovo itinerario, i membri che
costituiscono lo staff tecnico di supporto alla corsa e fornito tutte
le possibili raccomandazioni sulla sicurezza della manifestazione. Stefano
domani partirà con il pettorale 318. |
| 12 febbraio 2005 | La
prima giornata a Whitehorse é stata abbastanza fredda (meno 26°C).
E' due giorni che nevica, ma ogni tanto si intravede il sole che rende brillante
il bianco delle strade, delle case e dei boschi qui intorno. Stefano ha
fatto un allenamento di quasi due ore lungo il fiume Yukon. Le sue impressioni
al termine della corsa sono state positive ".....per la bellezza dell'ambiente,
ma il terreno di gara é decisamente impegnativo in quanto la neve
caduta negli ultimi giorni lo ha reso difficoltoso". Domani si terrà
la partenza della Yukon Quest, la più famosa gara riservata ai cani
da slitta, oramai giunta alla ventiduesima edizione. Domani ci sarà
anche la presentazione della gara agli atleti, durante la quale Stefano
dovrà consegnare i pacchi contenenti le scorte di cibo da spedire
ai check point. La Yukon Artic Ultra partirà ufficialmente lunedì
alle 10:30 AM (19:30 ore italiane) dalle rive del fiume Yukon. Stefano non
si é ancora completamente ripreso dal virus influenzale che lo ha
colpito lo scorso martedì in Italia. Il cibo di questo posto, particolarmente
"burrato" e "agliato", non lo aiutano di certo a mettere
a posto il suo intestino. Stefano manda i suoi saluti a tutti.![]() ![]() alcune immagini della cittadina di Whitehorse |
| 11 febbraio 2005 | Siamo
arrivati a Whitehorse ieri sera alle ore 23:30. I viaggio di andata da Milano
Malpensa, Londra, Vancouver, Whitehorse é durato 24 ore circa. A
parte un piccolo contrattempo a Londra, per il resto é stato abbastanza
buono. Durante il sorvolo della Groenlandia abbiamo assistito allo spettacolo
naturale dato dall'aurora boreale.![]() ecco lo spettacolo |