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Questa pagina contiene il diario dell'avventura e alcune fotografie scattate durante i giorni della competizione Yukon Artic Ultra '05.

Le notizie vengono pubblicate grazie all'uso di un personal computer portatile dotato di modem satellitare e dell'energia elettrica, quando la troviamo.

Ringraziamo Gary e Stephen che ci hanno messo a disposizione il telefono satellitare e il kit di connessione al computer per effettuare gli aggiornamenti del sito durante il viaggio.

Nota tecnica: Stefano ha letto i messaggi inviati via e-mail dai suoi sostenitori e ringrazia tutti attraverso questa pagina del sito. Riusciamo a ricevere e leggere i messaggi e-mail spediti all'indirizzo info@avventurando.it ma, per questioni tecniche, non possiamo rispondere.

Per facilitare la consultazione delle giornate di viaggio, essendo oltre la metà di questa avventura, abbiamo invertito l'ordine di presentazione.
In alto si trovano le ultime date, in fondo pagina i primi giorni di gara. Ci scusiamo per l'impaginazione delle notizie, delle fotografie e per la presenza di qualche errore ortografico. Purtroppo il tempo che abbiamo a disposizione per accendere il computer, scrivere le notizie e soprattutto per effettuare i collegamenti satellitari é veramente misero. In queste condizioni di lavoro abbiamo dato priorità alle notizie, alle immagini, sacrificando un pò la forma.

22 febbraio 2005 --
21 febbraio 2005 --
20 febbraio 2005 Ore 13:08 di Domenica. Stefano é ufficialmente il vincitore assoluto della gara YUKON ARTIC ULTRA YAU edizione 2005.
Partito ieri poco dopo mezzogiorno da Pelly Crossing, ha tenuto un andatura piuttosto elevata per quasi tutta la giornata. Stefano, a causa della rimonta del secondo runner Andy Heading, ha dovuto attingere a tutte le energie disponibili. Il runner londinese, per recuperare tempo, ha fatto sosta nel Check Point di Pelly Crossing appena un paio d'ore. Il terreno di gara tra Pelly Crossing e Pelly Farm é risultato molto pesante. Ha nevicato per tutto il pomeriggio, rendendo il terreno particolarmente soffice e pertanto pesante la corsa a piedi. Stefano é arrivato nella fattoria di Pelly Farm, un luogo fantastico quasi immaginario, alle 23:18. E' stato accolto con grande calore dalla famiglia Bradley e soprattutto dai figli Ken, Daina e Lena. I bambini hanno dimostrato tanta felicità nel conoscere "lo straniero con slitta, giunto nel cuore della notte dal fiume gelato". Stefano, dopo aver firmato il diario degli ospiti, si é nutrito con grande voracità di pasticcio di lasagne, salmone affumicato (preparato in casa dalla signora Sue), torta di giornata, pane ancora caldo, burro di fattoria, succo di lamponi, .....
Per circa 2 ore Stefano ha dormito, sorvegliato dal cane della famiglia Bradley. Ad un tratto, in fondo alla valle, ad una distanza di circa 2 miglia, é stata avvistata una luce. Si trattava del frontalino di Andy, che si avvicinava e lasciava a Stefano ancora mezz'ora. Stefano, prima di addormentarsi, ha chiesto di essere svegliato appena avvistato il diretto rivale. In pochi istanti si é rivestito con gli indumenti ancora zuppi di sudore, ed é corso via.
Prima di partire, con modi educati, ha salutato tutti i componenti della famiglia. Il sig. Dale, prima che Stefano partisse, ha invitato "lo straniero" a fare visita alla fattoria durante l'estate per andare insieme a pesca di Salmone..... quello divorato da Stefano durante la cena.
Le due guide, Tony e Nik, sono ripartite al seguito di Stefano, per battere il terreno, per quanto possibile con la motoslitta, ancora coperto con neve fresca. Un tratto di strada insieme, poi Stefano lasciato da solo a correre nella notte, con il suo passo zoppicante ma spedito.
Stefano é stato avvistato questa mattina a pochi chilometri dall'arrivo......un pò in stato confusionale. Lasciamo a lui raccontarvi, al rientro in Italia, cosa ha pensato durante l'ultima notte di corsa. A noi quello che ha raccontato ci ha fatto sorridere!
Stefano si é ripresto totalmente all'arrivo, svegliato dagli applausi del fido Nik, degli organizzatori di gara e di alcuni concorrenti ritiratisi durante la dura competizione.
Ora stiamo partendo in direzione di Whitehorse. Ci aspetta l'albergo ove potremo finalmente lavarci, riposare qualche ora e massaggiare i piedi vincenti di Stefano.

19 febbraio 2005 Anche questo spostamento notturno, tra un Check Point e quello successivo, lo abbiamo fatto lungo un percorso diverso da quello seguito di Stefano. Siamo giunti nella località di Pelly Crossing in circa 3 ore. Il Check Point é costituito da un edificio, naturalmente realizzata in legno, della comunità locale. Pelly Crossing é un agglomerato di circa 50 casette di legno. Il centro del paese é costituito dalla stazione di rifornimento che svolge servizi di motel, banca, ufficio postale, supermarket, posto telefonico, ......... La costruzione più grande trovata in questo posto é rappresentata dal palazzetto dello sport, costruzione in lamiera e legno, principale punto di ritrovo per gli abitanti del luogo; una specie di parrocchia locale. Il tempo di allestire il Check Point, procuraci la legna, accendere la stufa, schiacciare un pisolino di qualche ora, e Stefano ci ha raggiunti alle 7:56 di questa mattina. La corsa di stanotte é stata abbastanza buona, anche se le caviglie sono doloranti. Ha coperto il tragitto McCabe Creek-Pelly Crossing pari a 55 Km. in circa 13 ore. Dopo un sonnellino di circa 3 ore, Stefano si é svegliato. Nel frattempo, alle 11:45, é giunto anche il secondo runner Andy Heading, partito questa notte dal precedente Check Point alle 00:41. Il terzo corridore, Thomas Muhler ha lasciato l'ultimo Check Point alle ore 05:05 a bordo della mountain bike. Stefano, in questo istante, si sta preparando a ripartire (ore 12:01).
I prossimi due tratti di gara sono quelli che separano Pelly Crossing da Pelly Farm e ritorno. Restano ancora da percorrere due tratti uguali, ciascuno di 48 Km.
Aggiornamento delle ore 12:34 PM: Stefano é ripartito. Sul registro di gara sul quale vengono segnati gli orari di arrivo e di partenza, sono segnalate condizioni fisiche "molto buone".



18 febbraio 2005

Durante la notte la temperatura é scesa parecchio. Nel luogo abitato é stata rilevata -30°C. Lungo il percorso di gara la temperatura si dice sia scesa in prossimtà di -40°C. Non abbiamo termometri al seguito, pertanto ci basiamo sui valori dichiarati dagli organizzatori e dai pochi abitanti del posto che incontriamo durante questo viaggio. Il tratto Carmacks-Mc Cabe Creeks per noi é stato più impegnativo del previsto. Abbiamo più volte aperto il cofano del motore per riscaldarci mani e piedi. Il nostro tragitto con le motoslitte é stato diverso da quello percorso da Stefano. Avendolo superato, ci siamo mossi a ritroso. Lo abbiamo incontrato oltre la metà del percorso dopo ben 14 ore di marcia, ma non ancora giunto a destinazione. Stefano, oltre ad essere visibilmente provato dalla nottata era "furibondo". Non riesce a scpiegarsi come mai, dopo tante ore di marcia, é ancora giunto al Check Point. La nostra impressione sul percorso di stanotte é la stessa provata da Stefano: "é in assoluto il più impegnativo di tutti".
Sapremo più tardi che, rispetto ai 55 Km di tragitto scritti sulla cartina (sulla base dei quali si era basato Stefano per ipotizzare l'ora di arrivo), sono in realtà molti di più. Nessuno però ci fornisce risposte precise.

A questo punto Stefano convoglia questa rabbia in energia per superare i Km che lo separano dal Check Point. Nel ritorno, in mezzo ai boschi ed a meno 40°C, il terreno di gara mette a dura prova anche la nostra motoslitta. Durante una discesa, incontriamo una radice d'albero, si incastra il pattino sinistro e si rompe. La nostra guida, nonostrante il danno subito, guida a bassa velocità il mezzo fino al Check Point di McCabe Creek.
Sono oramai passate 17 ore da quando Stefano é partito dal precedente Check Point e tre ore da quando lo abbiamo incontrato l'ultima volta. A questo punto ritorniamo indietro a piedi lungo il percorso di gara. Lo incontriamo lungo il fiume a poche centinaia di metri dalla falegnameria dove alloggiamo. Stefano é ancora incazzato a causa della inspiegabile lunga camminata. Non riesce a capacitarsi: "... non mi sarò mica perso?.... vai a controllare con Robert se i Km segnati sulla cartina non sono sbagliati .....". Dopo un pò di pesanti parole, l'incazzatura si stempera nel racconto delle straordinarie Aurore, in questo posto chiamate Nothern Lights, che lo hanno accompagnato durante la durissima notte. "Le hai viste anche tu?". Straordinarie! Prosegue nel racconto di questo spettacolo naturale, descrive le forme, le sfumature dei colori, prima blu, poi verde, poi celeste, .... che danzavano intorno alla luna. E' un continuo racconto di quelle emozioni che gli hanno tenuto compagnia durante la corsa. Il racconto viene nuovamente interrotto per tornare sul tempo di percorrenza impiegato. "Io non mi sono fermato nemmeno un istante, ero molto stanco, continuavo a guardare l'orologio, vedevo che le ore passavano ma il sentiero proseguiva, ero convinto di aver saltato il Check Point. Ma se io ho impiegato così tanto tempo, gli altri mi saranno alle costole. Vaffan.......". Nella falegnameria, i timori di Stefano scompaiono ora dopo ora. Stefano, uscito dal precedente Check Point di Carmacks alle 20:10 di ieri sera, é entrato a quello successivo oggi alle ore 13:20.
Man mano che trascorre il tempo, nessun altro concorrente ci raggiunge. Questo significa che questo tratto di gara si sta dimostrando durissimo per tutti. Riscaldati da una grande stufa a legna (ndr. anche poco a norma), prepariamo a Stefano un buon risotto, pane e marmellata di mirtillo e abbondanti bevande calde. Stefano ha le caviglie ed i piedi visibilmente gonfi. Gli pratichiamo un massaggio ai piedi, Stefano farfuglia qualche cosa di inconprensibile..... ed improvvisamente si addormenta. Si riposerà per circa 3 ore. Robert, organizzatore della gara, nel frattempo ci ha lasciato per recarsi a fare visita ai due precedenti Check Point. La velocità con la quale Stefano sta superando i vari tratti di gara, sta creando difficoltà allo staff che si deve distribuire lungo un percorso maggiore. Stefano sta giungendo ai Check Point prima del previsto, quando questi non sono ancora attrezzati, lasciando dietro gli altri corridori. Stefano, al risveglio e nonostante non siano arrivati gli altri concorrenti, si prepara per riprartire.
Lascia il Check Point di McCabe Creeks alle ore 18:58, per percorrere un altro tratto di gara durante la notte. Il prossimo Check Point é quello di Pelly Crossing.










17 febbraio 2005

Ken Lake é un luogo proprio fuori dal mondo e, come ogni posto degno di questo nome, é privo di qualsiasi comfort. C'è invece abbontante legna da ardere e acqua ghiacciata. Il sentiero scivoloso ed ondulato e le abbondanti nevicate della notte, hanno reso molto dura la marcia dei corridori e di chi seguiva la gara a bordo delle motoslitte. Muoversi di notte lungo i fiumi ghiacciati e soprattutto in mezzo ai boschi é una impresa davvero impegnativa.
Stefano é giunto a Ken Lake decisamente affamato e con qualche dolore alla caviglia destra. Dopo essersi rifocillato con abbondante cibo e bevande calde, é ripartito alle ore 1:22 di notte. Nel frattempo erano giunti al Check Point altri due concorrenti: quello a bordo della mountain bike ed un altro runner. Mentre Stefano correva lungo il fiume, a nord in direzione di Carmacks, noi abbiamo schiacciato un "pisolino" all'aperto ad una temperatura stimata di quasi -30°C. Per fortuna eravamo equipaggiati con il sacco a pelo di Luca ed alcuni fiammiferi per accendere un fuoco!
Durante la notte il freddo ha creato qualche problema al motore della motoslitta. Per riuscire a mettere in moto il motore, la mattina abbiamo lavorato per quasi un'ora. Siamo quindi ripartiti alla volta di Carmacks, seguento le orme di Stefano e degli altri due corridori ripartiti rispettivamente alle 8:20 e 9:27, 7 e 8 ore dopo la partenza di Stefano.
Il terreno di gara da Ken Lake a Carmacks é risultato il più impegnativo di tutti quelli ad oggi superati. Tutto il sentiero di gara, essendo infossato nella valle, non é stato toccato dai raggi del sole nemmeno un minuto della giornata. Lo spazio utile tra un albero e l'altro per il passaggio dei corridori risultava appena sufficiente a permettere il passaggio di una persona..... Proviamo ad immaginare le motoslitte con slitte al seguito..... Siamo infatti usciti di pista per ben tre volte, inciampando con i pattini nelle grosse radici degli abeti. Nessun danno a noi o alle motoslitte, ... solo qualche caduta sulla neve.
Stefano lo abbiamo incontrato quasi al termine della mattina, oltre la metà del percorso di gara. Il tempo di scambiare qualche parola sulla corsa, scattare qualche foto ed accompagnarlo per qualche chilometro per effettuare delle riprese video, siamo ripartiti alla volta del Check Point di Carmacks. Stefano ci é parso ancora pieno di energie, ma decisamente zoppicante sul piede destro. Ci ha raggiunti al Check Point di Carmacks alle ore 14:20, dopo aver superato una altra giornata di estremo freddo e corso su un terreno particolarmente impegnativo per via delle continue salite, discese e del ghiaccio.
Ora ci stiamo tutti riposando e soprattutto riscaldando. Stefano ha anticipato agli assistenti di gara che ripartirà poco dopo le 18:00. Lo aspetta il prossimo Check Point di McCabe Creek ad una distanza di 55 Km da qui. Basandoci sulla velocità media tenuta fino ad ora da Stefano, dovrebbe arrivare alla prossima destinazione tra 9-10 ore, quindi verso le 3-4 di questa notte.
Non sappiamo ancora se nel prossimo Check Point riusciremo ad aggiornarvi.
Aggiornamento delle ore 20:10 PM: Stefano é ripartito per il prossimo Check Point di McCabe Creek.
Vi lasciamo con altre fotografie scattate in questi due giorni, facendovi condividere parte di questa avventura di Stefano.
Yukon Artic Ultra - PaesaggioYukon Artic Ultra - Nicola Bartesaghi
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Campo notturno
Yukon Artic Ultra - Verso CarmacksYukon Artic Ultra - Il fiume Yukon ghiacciato
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti

16 febbraio 2005 Nella giornata di ieri, per mancanza di energia elettrica al Check Point di Ken Lake, non siamo riusciti ad effettuare il collegamento satellitare. Vi trasmettiamo ora un pò di simpatiche notizie. Nella notte tra il 15 ed il 16, mentre ci trovavamo ancora Braeburn, c'è stata una forte precipitazione a carattere nevoso, lungo tutto il percorso di gara.
Nella serata di ieri, vi abbiamo lasciati con Stefano che era alle prese con un abbondante panino e un litro di acqua ghiacciata! Ora vi lasciamo immaginare, con la velocità con la quale Stefano si nutre, quale é stato l'effetto conseguente. Dopo essersi coricato nella calda stanza da letto, Stefano ha iniziato a chiedere ai compagni di stanza se erano risciti a digerire il panino..... Insomma il tutto é finito in una mega congestione con abbondante produzione di ruggiti dalla bocca. Gli abitanti del posto ci hanno chiesto se tenevamo un leone in stanza. Nel cuore della notte, all'ora della prevista partenza, Stefano ha posto fine alla congestione con due mitiche "dita in gola". Tutto questo, interpretiamo quanto accaduto con spirito positivo, é servito a "far riposare" i provati muscoli delle gambe e dei piedi. Il "leone", rispetto al suo personale programma di gara, ha dovuto ritardare la partenza di 4 ore circa, mantenendo comunque la posizione dominante. La mattina, il terreno si presentava nelle peggiori condizioni per correre, ma le migliori per attribuire a questa gara l'aggettivo "ultra". Stefano ha salutato tutti alle 4:21 e si é diretto di corsa verso il bosco. Il secondo corridore é partito alle 8:25. Stefano, ha corso una intera notte nella neve fresca esposto a temperature molto basse (a detta degli organizzatori della Yukon Artic, al di sotto di -27°C) e coprendo altri 69 Km di percorso di gara. E' giunto al 4° Chech Point alle 19:15.
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti
15 febbraio 2005 Aggiornamento delle ore 16:15 PM: Siamo finalmente arrivati al Check Point di Braeburn per portarvi ancora buone nuove. Prima di tutto forniamo una rettifica sulle temperature comunicate per la giornata di ieri. La temperatura misurata sul letto del fiume Yukon River é stata -26°C. Le temperature cambiano di ora in ora e da località a località. Quelle più basse si rilevano nel letto dei fiumi, dove si svolge la maggior parte di questa gara. Questo fattore obbliga tutti gli atleti a prestare la massima attenzione nella scelta dell'abbigliamento. Stefano in questo si é dimostrato decisamente previdente e preparato..... Ieri sera alle 19:51, dopo aver trascorso un un paio d'ore intorno al falò, ha lasciato per primo il Check Point di Sir North Country Ranch. Stefano ha corso per tutta la notte e lo abbiamo reincontrato al Check Point di Dog Grave Lake alle 6:50. Ha coperto il secondo tratto di gara di 60 Km. in 11 ore e distanziato il secondo atleta di 40 minuti. All'arrivo Stefano é apparso in grande forma e sorridente. Dopo essersi rifocillato abbastanza in fretta ed essersi riposato su di un letto di neve, costruito all'interno delle tende, é ripartito alle 9:41. Mentre stiamo scrivendo (ore 16:15 PM), Stefano sta ancora percorrrendo il terzo tratto di gara. Lo aspettiamo intorno alle 18-19.
Aggiornamento delle ore 19:19 PM: Stefano é arrivato al Check Point di Braeburn alle ore 19:19. Dopo i primi 159 Km hanno fatto comparsa sui suoi piedi le prime vesciche.... Stefano, nonostante non abbia ancora dormito, ha dichiarato di sentirsi ancora pieno di energie. In questo momento la sua bocca é alle prese con un mega hamburgher mentre i suoi piedi stanno finalmente respirando un pò all'aria aperta. Stefano ha comunicato al comitato di gara che partirà tra meno di 4 ore, dopo essersi riposato un pò. Ci ha chiesto di svegliarlo prima di mezzanotte, perchè possa rimettersi in cammino in perfetto orario. Il terreno di gara di domani sarà più impegnativo di quelli incontrati fino ad ora. Lo aspettano numerose salite e discese.
Alcune immagini scattate oggi.
Yukon Artic Ultra - Classifica dopo il primo trattoYukon Artic Ultra - Inizio del secondo tratto di gara
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti
Yukon Artic Ultra - La preparazione del letto e l'accensione del riscaldamentoYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti
Yukon Artic Ultra - Stefano MigliettiYukon Artic Ultra - Stefano Miglietti
14 febbraio 2005

Oggi il risveglio é avvenuto molto presto. Il fuso orario si é fatto sentire, anche se le energie nella notte sono state accumulate in modo completo. Stefano questa mattina era molto allegro. La competizione é iniziata come da programma. Alle 10:30, dove ieri é iniziata la Yukon Quest, oggi é partita la Yukon Artic Ultra 2005. Stefano, senza indugi, é arrivato sulla linea di partenza verso le 10 e 15 ed ha preso posto in mezzo al gruppo di corridori della Maratona e dei runner della 100 miglia. Dopo una partenza fulminea, Stefano ha tenuto una posizione di corsa dominante per tutta la gara, restando in testa per molti tratti anche davanti alla mountain bike ed al corridore sugli sci. La corsa di oggi si é tenuta prevalentemente sul tratto di fiume Yukon River. La temperatura di oggi misurata a Whitehorse era meno 16°C. Stefano é arrivato al primo Check Point di Sir North Country Ranch alle 15:51 dopo aver percorso i primi 42 Km. E' arrivato prima di tutti i corridori della 100 miglia, davanti al corridore in mountain bike e ad un partecipante sugli sci; queste ultime discipline particolarmente favorite sul terreno di gara di oggi (neve compatta su tratti di terreno ghiacciati). Ora la gara subisce una sosta tecnica di 4 ore per permettere il controllo, da parte della Organizzazione di gara delle attrezzature di tutti gli atleti....come da regolamento. Il prossimo tratto di gara verrà percorso prevalentemente durante la notte. Stefano é intenzionato a partire allo scadere delle 4 ore pertanto alle 19:51 e per tutta la notte correrà il secondo tratto di gara fino al prossimo Check Point di Dog Grave Lake, a 60 Km da qui. Noi lo seguiremo per documentare questa gara che, già dopo i primi chilometri, si prospetta emozionante.
Nel frattempo alcune immagini scattate oggi.
Partenza Yukon Artic Ultra 2005 - Stefano Miglietti in prima filaYukon Artic Ultra 2005 - Stefano Miglietti durante la gara
Yukon Artic Ultra 2005 - Stefano Miglietti durante la gara
Nota tecnica: Il check point di Dog Grave Lake é privo di corrente elettrica, pertanto saremo impossibilitati a fornirvi notizie di Stefano in tempo reale. Ci risentiamo al Check Point successivo, quello di Braebum, posto a 159 Km. dalla linea di partenza.

13 febbraio 2005

Oggi finalmente ha smesso di nevicare. Anche il sole ha fatto la sua comparsa ma la temperatura rimane sempre molto bassa. Alle ore 13:00 é avvenuta la partenza della suggestiva gara Yukon Quest. I cani da slitta sono stati i principali protagonisti della giornata. Alle 17:00 si é tenuta la riunione di pre-gara durante la quale l'organizzazione ha presentato agli atleti il regolamento della manifestazione, il nuovo itinerario, i membri che costituiscono lo staff tecnico di supporto alla corsa e fornito tutte le possibili raccomandazioni sulla sicurezza della manifestazione. Stefano domani partirà con il pettorale 318.
lo Yukon River alle prime luci del mattinolo Yukon River nel tratto iniziale di gara
Benvenuti nel Klondikei cani da slitta nel loro alloggio mobile



alcune immagini della giornata di oggi a Whitehorse

12 febbraio 2005 La prima giornata a Whitehorse é stata abbastanza fredda (meno 26°C). E' due giorni che nevica, ma ogni tanto si intravede il sole che rende brillante il bianco delle strade, delle case e dei boschi qui intorno. Stefano ha fatto un allenamento di quasi due ore lungo il fiume Yukon. Le sue impressioni al termine della corsa sono state positive ".....per la bellezza dell'ambiente, ma il terreno di gara é decisamente impegnativo in quanto la neve caduta negli ultimi giorni lo ha reso difficoltoso". Domani si terrà la partenza della Yukon Quest, la più famosa gara riservata ai cani da slitta, oramai giunta alla ventiduesima edizione. Domani ci sarà anche la presentazione della gara agli atleti, durante la quale Stefano dovrà consegnare i pacchi contenenti le scorte di cibo da spedire ai check point. La Yukon Artic Ultra partirà ufficialmente lunedì alle 10:30 AM (19:30 ore italiane) dalle rive del fiume Yukon. Stefano non si é ancora completamente ripreso dal virus influenzale che lo ha colpito lo scorso martedì in Italia. Il cibo di questo posto, particolarmente "burrato" e "agliato", non lo aiutano di certo a mettere a posto il suo intestino. Stefano manda i suoi saluti a tutti.

alcune immagini della cittadina di Whitehorse
11 febbraio 2005 Siamo arrivati a Whitehorse ieri sera alle ore 23:30. I viaggio di andata da Milano Malpensa, Londra, Vancouver, Whitehorse é durato 24 ore circa. A parte un piccolo contrattempo a Londra, per il resto é stato abbastanza buono. Durante il sorvolo della Groenlandia abbiamo assistito allo spettacolo naturale dato dall'aurora boreale.

ecco lo spettacolo